Gli artisti in Galleria

Vinicio Berti
e la pittura astratta

Firenze 1921 - 1991

Vinicio Berti è uno dei maestri della pittura astratta, essendo stato uno dei maggiori protagonisti dell’astrattismo italiano.

Vinicio Berti nella sua storia artistica non si è mai avvicinato all'informale, ma ha sempre sviluppato coerentemente il suo lavoro mantenendo anzi forme rigorosamente astratte.
L'artista mai ha operato dentro il proprio intimismo perché lo considerava inutile per la società. Da vero maestro della pittura astratta, il lavoro di Vinicio Berti è stato costantemente orientato a portare avanti i principi peculiari dell'astrattismo Classico, operando forme di astrattismo espressionista che gli hanno consentito di ottenere opere di grande spessore sociale.
Vinicio Berti, uno dei massimi esponenti della pittura astratta italiana, è considerato all'unanimità uno degli artisti più coerenti del secondo '900.

Vinicio Berti: la vita di un maestro della pittura astratta

Vinicio Berti ha seguito studi di tipo tecnico-industriale ed artistico, esordiendo dal 1942 con opere di carattere realista-espressionista, iniziando la sua partecipazione al rinnovamento dell'Arte contemporanea italiana.

Si converte a tale pittura astratta osservando Mondrian, Malevic e Magnelli. Nel 1945 assieme ad altri grandi artisti del panorama italiano, fonda "Torrente", giornale culturale rivoluzionario, ed è tra i protagonisti di "Arte d'Oggi", movimento innovatore legato alla rivista. Dopo una fase di rilettura del cubismo e del futurismo, durata due anni (1945-1947), approda alla pittura astratta.

Insieme a Leopoldo Paciscopi è uno dei firmatari nel 1950 del "Manifesto dell'astrattismo classico". Altri grandi si uniscono a loro: Bruno Brunetti, Alvaro Monnini, Gualtiero Nativi e Mario Nuti.

Questo sodalizio ebbe come concetto di ispirazione un nuovo corso dell’arte, che cancellasse definitivamente la forma per proporre nuovamente, grazie ad un linguaggio legato alla storia, una narrazione razionale costruttiva sul filo di una visione interna della materia.

La sua pittura segue un impianto rigoroso in una geometria classica che si protrae dal 1947 al 1950.

Molti sono stati i cicli pittorici di successo trai quali “CITTADELLE OSTILI” (1955 – 56), “BRECCE NEL TEMPO” (1955 – 58) “AVVENTURIOSO ASTRALE” (1959 – 65) inspirato alle prime imprese spaziali segnato da un capolavoro “UTOPIA DEL TEMP0 H3” (1963).

Vinicio Berti nel 1963 a Firenze riceve il premio "Il Fiorino", proseguendo il suo impegno negli anni '70 e '80.

Dal 1966 per l’artista si susseguono altre grandi stagioni di pittura: dalla CITTADELLA DI RESISTENZA a PARTENZA ZERO a REALTA’ ANTAGONISTA fino al ciclo DAL BASSO IN ALTO (1981) preludio di VISIONI VERSO L’ALTRO che rappresentano la fase più importante dello sviluppo dell’astrazione classica in contemporanea alla realtà contemporanea.

Le principali mostre di Vinicio Berti, un grande protagonista della pittura astratta

Le principali esposizioni effettuate da Vinicio Berti sono state le seguenti:
  • Ridotto teatro Verdi Trieste (Trieste, 1943)
  • Palazzo Strozzi (Firenze, 1946)
  • Rassegna Nazionale d'Arte (Roma, 1947)
  • Arte Astratta e concreta in Italia, Galleria Nazionale d’Arte moderna (Roma, 1951)
  • Palazzo Strozzi (Firenze,1955)
  • The Parker Exhibition of the Contemporary Italian Painting (New York, 1959)
  • Palazzo Vecchio (Firenze, 1981)
  • Vinicio Berti. Dipinti, disegni (1941-1981),limonaia del Palazzo dei Congressi (Firenze, 1984),a cura di Alessandro Lazzeri
  • XI Quadriennale (Roma, 1986),
  • Vinicio Berti. Espansione dell'astrattismo classico. Dipinti 1951-1987, Palazzo Strozzi-La Strozzina, (Firenze, 1987),a cura di Alessandro Lazzeri e Claudio Spadoni.
  • Centro d'arte Spaziotempo (Firenze, 2001)
  • Palazzo della Permanente (Milano, 2003)

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