Gli artisti in Galleria

Michele Zaza
dalla Dissidenza Ignota alle tappe più recenti

Molfetta 1948

La ricerca di Zaza muove dall’idea che “l’arte non offre possibilità alternative alla conduzione umana, ma è al contrario la risultante di questa condizione” e, quindi, si perpetua nel pensiero umano.

Nel 1973 l’artista dà inizio al ciclo DISSIDENZA IGNOTA, dove nell’opera principale è rappresentata la madre dell’artista che sta per addormentarsi, tra una pistola poggiata su un cumolo di ovatta e una sequenza di immagini di lei in diversi momenti di vita quotidiana.

Nel 1975 il ciclo delle MIMESI, l’artista propone lavori dove i genitori sorreggono un cumolo soffice di materia grigia a forma di lobi, stando al centro tra la presenza del pane e quella della pietra, cioè della cultura e della natura.

Nel 1978 crea opere intitolate RACCONTO CELESTE dove analizza l’incorporeo. Il colore blu della parete cosparsa di stelle-molliche è un cielo che avvolge i volti del padre e della madre.

Nel 1980 da Leo Castelli a New York Zaza espone NEO-TERRESTRE. Sempre nel 1980 è invitato alla Biennale di Venezia con una sala personale.

Nel 1981 è a Parigi con una personale al Museè d’Art Moderne de la Ville de Paris.

Tra le collettive, nel 1977 e nel 1982 partecipa a Documenta di Kassel, nel 1975 alla Biennale di Parigi e nel 1977 alla XIV Biennale di San Paolo del Brasile. Negli anni ottanta e novanta partecipa a mostre presso il Centre Pompidou di Parigi, la Nationalgalerie di Berlino, la Hayward Gallery di Londra.

Negli anni ’80 Zaza comincia a inserire nelle sue opere elementi scultorei. Significativa è la serie di lavori intitolata CIELO ABITATO.

Nelle opere fotografiche degli anni ’90 Zaza compie una trasfigurazione dei volti attraverso delle campiture di colore che evidenziano la fronte, il naso, le mani, che sottendono alle funzioni vitali. Dal 1996 la frontalità dei volti ritratti in primo piano e i titoli stessi delle opere rimandano alla tradizione delle icone. Il volto è la via d’accesso verso universi interiori da esplorare.

Spesso il volto, sia maschile che femminile, viene dipinto con colori riferiti alla terra e al cielo, il marrone, il blu, il bianco. Le tappe recenti del suo percorso sono LA RIVELAZIONE SEGRETA e CORPO SEGRETO del 2005, PAESAGGIO MAGICO e ORIZZONTE SEGRETO del 2006 oppure IO SONO IL PAESAGGIO del 2007.

Trittico Michele Zaza

Trittico Michele Zaza

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