Gli artisti in Galleria

Claudio Costa
dal primitivismo allo sciamanesimo di Beuys

Tirana 1942 – Genova 1995

Dal primitivismo allo sciamanesimo di Beuys, Claudio Costa è stato un artista che ha caratterizzato gran parte del panorama pittorico italiano del secondo dopoguerra.

La vita di Claudio Costa, il maestro del primitivismo italiano

Nato nel 1942 a Tirana, in Albania, Costa cresce a Chiavari, nel genovese, mentre si trasferisce a Milano nel 1960 per studiare Architettura al Politecnico.
Conosce nel 1964 Marcel Duchamp a Parigi, grazie ad una borsa di studio.

Nel 1969 ottiene la sua prima personale alla Galleria La Bertesca di Genova. I suoi viaggi in Africa e Nuova Zelanda lo fanno interessare al lavoro su culture primitive. Nel 1975 assieme a Aurelio Caminati organizza il Museo di Antropologia attiva di Montegrifo. Si tratta di una abitazione dove recupera, cataloga utilizzando i linguaggi dei luoghi e esponendo tutti quegli oggetti che servono a ricostruire la memoria individuale e collettiva opposta all’idea di decontestualizzazione di Deschamp.

E’ presente alla Documenta 6 di Kassel. Negli anni ’80 torna alla pittura al primitivismo e allo sciamanesimo di Beuys. Nel 1986 espone alla Biennale di Venezia con l’opera intitolata Diva Bottiglia nella sezione “Arte e Alchimia” curata da Arturo Schwarz.

L’opera di Claudio Costa rimane importante anche perché legata all’ex ospedale pschiatrico di Quarto dei Mille dove organizza un laboratorio di arteterapia operando come terapeuta e come fondatore del Museo attivo delle forme inconsapevoli istituito nel 1992.

Le mostre di Claudio Costa, tra primitivismo e sciamanesimo di Beuys

Claudio Costa nel corso degli anni ha tenuto innumerevoli mostre in Italia e all'estero, tra le quali si annoverano:

  • 1969, Galleria "La Bertesca" di Genova
  • 1971, Produzenten Galerie, galleria di avanguardia di Dieter Hacher a Berlino
  • 1974, Ludwig Galerie di Aachefi
  • 1974, mostre ad Aquisgrana, Amburgo e Monaco di Baviera (Germania)
  • 1977 "Documenta 6" a Kessel (Germania)
  • 1978, installazione di scultura al Museo Vostell di Malpartida di Càceres (Spagna)
  • 1981, "Mithos und Ritual", mostra alla Kunsthalle di Zurigo
  • 1986, esposizione nella sezione "Arte e Chimica" della Biennale di Venezia

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