Gli artisti in Galleria

Christo
dal Nouveau Realisme alla Land Art

Christo, esponente del Nouveau Realisme e della Land Art è lo pseudonimo di Christo Vladimirov Javacheff nato in Bulgaria nel 1935, che però non si può separare da Jeanne-Claude Denat de Guillebon, sua storica compagna di vita e di lavoro scomparsa nel 2009.

Christo e Jeanne-Claude Denat de Guillebon sono i due artisti sono artefici della Land Art: essi intervengono sul paesaggio e lo modificano, nel loro caso in maniera provvisoria.
La notorietà di Christo riguarda soprattutto le opere realizzate con il tessuto, "imballando" monumenti o stendendo lunghi teli in luoghi naturali. Una celebre opera esempio di ciò, "Running Fence", è stata realizzata tra il 1972 e il 1976, consistente in una recinzione continua, tesa da Est a Ovest per quasi quaranta chilometri tra alcuni declivi della campagna californiana, a nord di San Francisco.
Nel corso della collaborazione con sua moglie Jeanne-Claude, Christo è stato principalmente l'autore delle opere, mentre la defunta moglie ne è stata l'organizzatrice.
Dal 1972 tutti i loro lavori sono fotografati esclusivamente da Wolfgang Volz, mentre per almeno cinque dei loro maggiori lavori è stato prodotto anche un documentario da parte di Albert e David Maysles.

La vita di Christo, da esponente del Nouveau Realisme a padre della Land Art

Parlando della vita di Christo, c'è da dire che se egli ha iniziato a creare da solo le sue opere nel 1958, è anche vero che i capolavori sono inziati ad arrivare dopo il 1961, dopo l’incontro con Jeanne-Claude, che ha dato vita ad uno dei binomi più famosi e duraturi della storia dell’arte.

Christo esponente del Nouveau Realisme ha iniziato sulla fine degli anni Cinquanta, ad “impacchettere” oggetti, ispirandosi probabilmente alla poetica dadaista e soprattutto a Man Ray e all’opera L’ENIGMA DI ISIDORE DUCASSE. Da piccoli oggetti, i due artisti sono passati ad opere sempre più monumentali, lavorando su grandi edifici e vastissime porzioni di terreno, dando inizio alla Land Art.

La loro arte ha sempre viaggiato su un doppio binario: da un lato mettere alla luce il paesaggio, evidenziandolo con opere quali RUNNING FENCE, un’istallazione del 1976 realizzata con 200 mila metri quadri di stoffa, nel nord della California. Dall’altro, nascondere alla vista edifici e monumenti di solito sotto l’occhio di tutti, impacchettandoli con migliaia di metri quadri di tessuti di vario tipo: nel 1969 il Museo d’Arte Contemporanea di Chicago, nel 1970 il monumento a Vittorio Emanuele in Piazza Duomo a Milano o il Reichstag di Berlino nel 1995, tanto per citarne alcuni.

Operazioni tutte autofinanziate grazie alla vendita dei disegni, dei bozzetti, delle foto (realizzate sempre da Wolfgang Volz), unica traccia tangibile di queste straordinarie performances.

Land Art e Nouveau Realisme: le principali realizzazioni e mostre di Christo

Tra Land Art e Nouveau Realisme, queste sono state le principali realizzazioni e mostre di Christo:
  • Festival dei Due Mondi (giugno 1968). Spoleto. Imballaggio della Fontana di piazza del Mercato e del Fortilizio dei Mulini
  • Primo imballaggio di un edificio intero (luglio 1968) - Kunsthalle (Museo d'arte) di Berna - Svizzera
  • Documenta 4 di Kassel (agosto 1968) - un imballaggio d'aria di 5.600 m³ sollevati da gru e visibili da 25 km di distanza
  • Imballaggio del monumento a Vittorio Emanuele II in piazza Duomo a Milano, 1970
  • Valley Curtain (1970-1972) - un telo lungo 400 metri steso lungo una valle delle Montagne Rocciose in Colorado
  • Imballaggio di Porta Pinciana a Roma 1974
  • Surrounded Islands (1980-1983) - le isole della baia di Biscayne a Miami sono circondate da una cintura di polipropilene fucsia
  • The Umbrellas (1984-91) - Progetto di Land Art da 6 - 8 miglia, 3.000 ombrelli alti 3,65 m. e larghi 5,5 m. Japan-USA
  • Imballaggio del Pont Neuf (settembre 1985) - il Pont Neuf di Parigi, il più vecchio dei ponti della capitale francese, è impacchettato da un telo di poliestere giallo ocra
  • Imballaggio del Reichstag (giugno 1995) - il Reichstag di Berlino è impacchettato con un tessuto argentato. Milioni di persone sono andate a vedere l'opera
  • The Gates (2004-2005) è stato aperto al pubblico dal 12 al 27 febbraio 2005. Caratterizzato da un percorso di 37 chilometri attraverso il Central Park di New York, costituito da materiale arancione intervallato da 7.503 portici, alti circa cinque metri e disposti a quattro metri di distanza fra loro
  • The Floating Piers (2016) una passerella di 3,5 km sul Lago d'Iseo realizzata nel giugno 2016.

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