Yves Klein: antropometrie e blu immateriale

Yves Klein fu un famoso artista francese che si può definire figlio d'arte: entrambi i suoi genitori, Marie Raymond e Fred Klein, erano pittori. Precursore della Body Art, attraversò il periodo dell'Arte Concettuale e del Nuovo Realismo: infatti nacque a Nizza il 28 febbraio 1928 e visse in pieno le Avanguardie degli Anni Cinquanta.

Biografia di Yves Klein

Dal 1942 al 1946 l'artista si iscrisse e frequentò la Scuola Nazionale delle Lingue Orientali e la Scuola Nazionale della Marina Mercantile. In questo periodo si avvicinò alle arti marziali, in particolare al judo, iniziò a dipingere e strinse amicizia con Claude e Arman Pascal. Klein e Arman instaurarono un legame di reciproca ispirazione, in quanto amici, provenienti dalla stessa città e Nouveaux Réalistes, lavorando spesso insieme.

Ives Klein BluRisale al 1947 la prima Symphonie monoton, opera musicale formata dalla ripetizione di un'unica nota. L'anno seguente cominciò il periodo dei grandi viaggi, che si protrasse fino al 1952: tra i Paesi visitati c'erano l'Italia, il Giappone, la Spagna e la Gran Bretagna.

Solo nel 1955 Yves Klein tornò in Francia, stabilendosi in maniera definitiva a Parigi: in questa città e in quello stesso anno organizzò al Club des Solitaires una personale.

Ottenne subito un grande successo, soprattutto per i dipinti monocromi: questi ultimi furono esposti nel 1956 a Parigi alla Galerie Iris Clert e alla Galerie Colette Allendy.

La parabola di Yves Klein fu intensa ma breve: l'artista infatti morì il 6 giugno 1962 a Parigi all'età di appena 34 anni per un infarto del miocardio. Pochi mesi dopo nacque il figlio, chiamato Yves in onore del padre e futuro scultore.

Antropometria: la tecnica dei pennelli viventi

Yves Klein è noto per usare come un pennello vivente il suo stesso corpo: questa tecnica consiste nell'immergere nella pittura il corpo e stenderlo con una serie di movimenti sulla superficie da dipingere; con la tecnica dei pannelli viventi Klein realizzò le Antropometrie, stendendo sulla tela delle "tracce di vita" grazie al corpo di alcune modelle nude.

A volte la realizzazione stessa dell'opera diventava performance pubblica: è il caso dell'evento formale del 1960, avvenuto con il sottofondo della Symphonie monoton davanti a una grande folla e di cui fu realizzato un video.

L'immateriale: il blu immenso

Ives Klein monochrome bluIl nome di Yves Klein è tuttavia legato in particolare all'uso del blu, colore che personificava la contemplazione e lo spazio infinito, in cui viene contenuto tutto. Il 1957 è il punto culminante dell'Epoca Blu: in precedenza l'artista aveva realizzato dipinti monocromi usando però tinte diverse, prefiggendosi l'obiettivo di usare pigmenti puri, la cui luminosità non fosse alterata dal legante.

L'impiego del fissativo Rhodopas gli permise di raggiungere risultati eccezionali e quindi preferì concentrarsi unicamente sul blu. Risale al 1956 la creazione di un blu oltremare immenso, perfetto e luminoso, che venne definito e brevettato IKB (International Klein Blue) senza però mai entrare in produzione. Il blu definisce il vuoto, l'immateriale, l'unione tra cielo e terra, la mancanza di orizzonti e la stessa arte di Klein. Non c'è un punto fisso, parole o figure su cui puntare l'occhio; si rimane ipnotizzati a fissare la tela.

Yves Klein: opere principali

La produzione di Yves Klein si concentra in soli 7 anni, durante i quali furono prodotte oltre 1.000 tele. Tra le opere più note e principali ci sono ovviamente le Antropometrie e i lavori monocomatici, soprattutto quelli che impiegano il blu oltremare.

Ci sono poi alcune opere particolari, come le Registrazioni di pioggia, ispirate a una tecnica simile a quella dei pennelli viventi: infatti l'artista legava sul tetto della propria auto una tela e guidava a 70 miglia all'ora sotto la pioggia. In alternativa dipingeva la tela con i fumi di scarico, accostandola al tubo di scappamento.

Tutte le opere più importanti di Klein sono legate al senso del vuoto: si tratta di una concezione ripresa dalla filosofia Zen, secondo cui il vuoto è privo di influenze materiali, un luogo in cui si può vedere la realtà per ciò che è e che può essere considerata una sorta di Nirvana. L'arte è una forma di espressione di questa filosofia, tuttavia è necessario eliminare il classico contenuto artistico: per questo le composizioni musicali erano una sola nota ripetuta e i dipinti erano privi di immagini.

Si dovevano creare Zone Immateriali di Sensibilità Pittorica, unendo arte e filosofia, dove gli oggetti erano rappresentati dalla loro stessa assenza. L'obiettivo era di far capire al pubblico il senso dell'astratto: ad esempio durante una performance a Parigi vendette per oro puro spazi cittadini vuoti, cioè aree di grande sensibilità artistica e pittorica.

Si trattava di una transazione ideale, che si basava sull'idea che soltanto con il metallo più puro si poteva pagare l'esperienza del vuoto; per compensare questa vendita, Klein gettò nel fiume Senna parte dell'oro. Il metallo rimasto venne usato per realizzare l'Ex Voto: l'opera fu donata nel febbraio 1961 al Santuario di Santa Rita da Cascia, ma solo nel 1979 fu riconosciuta per quel che era in realtà.

Infatti le suore lo credevano soltanto uno strano contenitore e solo lo scultore Armando Marrocco, che aveva richiesto foglie d'oro per poter lavorare alle vetrate del complesso capì che era di metallo prezioso. Pierre Restany poi attribuì in maniera ufficiale a Yves Klein l'opera, in cui si uniscono valore artistico e spirituale.

Artista molto eclettico, si occupò anche di fotografia: è molto famoso il fotomontaggio Salto nel Vuoto, immagine che riproduce Klein mentre, con le braccia tese verso il basso, salta da un muro. Si tratta della dimostrazione del volo lunare dell'artista, un attacco alle spedizioni spaziali.

Gallerie e valore delle opere

Yves Klein è un artista molto amato e importante del Nuovo Realismo, per questo è esposto in numerosi musei e gallerie, ad esempio il Museo del Novecento di Milano.

Non stupisce quindi che un suo quadro (RE 46 del 1960) sia stato tra le prime cinque vendite di Christie nel settore dell'arte contemporanea dal dopoguerra, secondo solo ad opere di Andy Warhol.

Il dipinto monocromatico blu è stato venduto a 4.720.000 dollari, mentre altre opere sono state valutate dalla casa d'aste 22 e 36,4 milioni di dollari. Negli ultimi trent'anni il patrimonio artistico di Yves Klein è stato gestito dalla Galerie Gmurzynska di Zurigo.