Robert Motherwell e l'espressionismo astratto

Robert Motherwell è tra i principali esponenti dell'espressionismo astratto americano e le sue opere sono ospitate nelle collezioni dei più importanti musei europei e americani.

Biografia

Robert Motherwell nacque ad Aberdeen, Washington, nel 1915, ma la famiglia si trasferì a San Francisco quando Robert era ancora bambino. Durante l'infanzia la sua salute cagionevole lo portò a trascorrere gran parte del tempo libero sulla costa, ad ammirare ed interiorizzare i colori caldi e vivaci del mare e ad apprezzare la vastità degli spazi aperti e sconfinati del litorale occidentale degli Stati Uniti che si affaccia sull'oceano Pacifico. Immagini ed esperienze che costituiranno il bagaglio emozionale ed estetico della sua esistenza e del suo stile pittorico.

Frequentò con profitto la Stanford University laureandosi in filosofia e formando la sua coscienza letteraria ed intellettuale con le opere di James Joyce ed Edgar Allan Poe. Già durante gli anni universitari iniziò a coltivare la passione per la pittura e l'arte più in generale, frequentando corsi presso il San Francisco Art Institute.

Nel 1940 si trasferì a New York per frequentare la Columbia University. Nella Grande Mela Motherwell conobbe lo storico d'arte Meyer Shapiro che si accorse del suo talento e lo incoraggiò a coltivarlo e a dedicarsi a tempo pieno alla carriera artistica. Le sue prime opere furono influenzate dalla corrente del surrealismo ma in seguito alla conoscenza di William Braziotes ed altri pittori newyorkesi si avvicinò all'espressionismo astratto, una corrente artistica di impostazione idealistica che si contrapponeva alla Pop Art concentrata su tematiche legate alla cultura popolare.

In pochi anni Motherwell divenne l'esponente più importante dell'espressionismo astratto americano e i suoi quadri intrisi di idealismo e poesia furono particolarmente apprezzati perché contrapposti alle opere ispirate alle immagini legate alla vita quotidiana rappresentative della cultura Pop di Andy Warhol.

Le opere di Robert Motherwell e i papiers collés

Tra i pittori più apprezzati della sua generazione Motherwell ha conquistato un meritato spazio nella storia dell'arte moderna. Il suo nome rimane legato ai papiers collés ai quali si dedicò con dedizione e convinzione apportando innovazioni ed elevando la tecnica del collage ad una vera e propria forma d'arte.

Robert Motherwell Untitled 1951A soli 28 anni le sue opere vengono scelte da Peggy Guggenheim per essere esposte in una mostra dedicata ai papiers collés nella quale sono presenti anche le opere di Pablo Picasso ed Henri Matisse. Incoraggiato dall'opportunità datagli da Peggy, Motherwell si dedica con passione quasi esclusivamente ai collage, esplorando nuove tecniche e materiali con ottimi risultati, tanto che nel 1944 Peggy Guggenheim gli dedica una mostra personale nella sua galleria.

A questo punto il mercato dell'arte si accorge di lui e fa salire il valore e le quotazioni dei suoi quadri. Da vero pioniere della tecnica della carta incollata, Motherwell mescola materiali tra i più inusuali e disparati, come inchiostro, tempera, carta colorata e cartone, ottenendo effetti intensi e suggestivi.

Il Tavolo Spostato, l'Autoritratto, Giovane donna, sono alcune delle opere nelle quali usa questi materiali. Ne Il cigno di Mallarmé aggiunge anche della carta vetrata, in Panorama da un'alta torre inserisce un frammento di cartina geografica, e in Muro in Italia incolla sabbia e carta su un pannello.

L'impiego di materiali così diversi non risponde solo ad un esigenza estetica e sperimentale, gli consente soprattutto di mostrare il mondo attraverso le contrapposizioni: una striscia di un colore acceso come il rosso sovrapposta ad un'altra di un colore altrettanto forte come il giallo creano un significativo effetto di confronto tra due opposti che genera una forte risposta emotiva da parte di chi li osserva.

I collage di Robert Motherwell risultarono così innovativi e convincenti da conferire piena dignità a questa tecnica tanto che numerosi altri artisti in tutto il mondo hanno cominciato ad adottarla, diventando anche famosi per i loro lavori su carta.

Robert Motherwell e l'espressionismo astratto

Espressionismo astrattoCon l'entrata in guerra da parte dell'America qualcosa è destinato a cambiare nell'animo e nell'espressione stilistica di molti artisti. Anche Robert Motherwell sente e partecipa al dramma della violenza, mette da parte lo stile squisitamente figurativo e si avvicina all'astrazione. La tecnica del papiers collès diventa un atto simbolico, l'azione stessa dello strappare pezzi di carta è metafora della violenza e dell'azione aggressiva dell'uccidere.

Lo stile delle opere di questo periodo trasuda la partecipazione emotiva dell'artista per i drammatici fatti legati alla storia mondiale. Un esempio tra tanti sono le Elegia Spagnola, nelle quali mette a contrasto linee verticali con forme circolari che si schiacciano a vicenda per esprimere il dramma della guerra, l'effetto è accentuato dalla contrapposizione dei colori, il bianco in netto contrasto con il nero.

In perfetto stile espressionista astratto Motherwell traccia i segni sulla tela trasferendo le sue emozioni più profonde allo scopo di coinvolgere i sensi e anche l'intelletto dello spettatore. Nell'espressionismo astratto l'intento dell'artista non è quello di riprodurre immagini belle o realistiche perché il soggetto ritratto non è la cosa più importante. L'artista si concentra sull'atto del dipingere per esprimere le sue emozioni e il suo stato interiore e cercando di coinvolgere emozionalmente e mentalmente lo spettatore nella sua arte.

Conclusioni

Per questi motivi in questa corrente artistica confluiscono artisti come Pollock, de Kooning, Congdon, molto diversi tra loro, che utilizzano tecniche stilistiche profondamente differenti. Tuttavia, nella diversità presentano delle caratteristiche che li accomunano: l'uso di tele gigantesche per impressionare e catturare l'attenzione, superfici piatte dove non si mette in risalto la parte centrale a scapito dei bordi, ogni angolo della tela è protagonista perché chi le osserva venga letteralmente catturato e non abbia spazio per distrarsi.

Anche Robert Motherwell ha scelto spesso le tele imponenti di dimensioni maestose, ed è difficile restare indifferenti e non essere letteralmente rapiti dai suoi quadri caratterizzati da sfondi dai colori accesi e brillanti che accolgono gigantesche forme nere stilizzate.

Influenzato da un viaggio in Messico, Motherwell ha utilizzato moltissimo i colori vivaci dell'arte popolare messicana, come il giallo acceso, il porpora e il magenta, per riprodurre l'astrazione: macchie, forme geometriche, ghirigori e figure stilizzate che si incontrano e confrontano sulla tela.