Lucio Amelio dalla Modern Art Agency a Terrae Motus Andy Warhol, Lucio Amelio, 1975. Courtesy Collezione Privata, Napoli.

Lucio Amelio dalla Modern Art Agency a Terrae Motus

Lucio Amelio è nato a Napoli il 13 settembre 1931 e dagli anni '60 alla metà degli anni '90 (morirà nel 1994 sempre a Napoli) fu protagonista indiscusso del mercato dell'arte contemporanea.

Il cammino più interessante del gallerista riguarda il periodo che lo porta dalla Modern Art Agency a Terrae Motus, ma la sua attività non è legata solamente al mondo della pittura, la sua poliedricità lo vede impegnato anche nella pubblicazione di libri (ad esempio un saggio su Mario Merz del 1976), attore in cinque film (dal '75 al '92) diretti da Lina Wertmüller e cantante nell'incisione di un disco dal titolo "Ma l'amore no" prodotto da Vairetti e Verdelli.

Nel 1965, a Napoli, apri la Modern Art Agency e nel '69 inaugurò la galleria d'arte Lucio Amelio. Nel 1980 diede vita alla mostra nata dalla collaborazione di Andy Warhol con Joseph Beuys. In seguito al terremoto che colpi l'Irpinia, nel novembre del 1980, dopo aver coinvolto oltre sessanta, artisti organizzò una collezione-mostra dal titolo "Terrae Motus".

La Modern Art Agency

Lucio Amelio, in collaborazione col gallerista Pasquale Trisorio, nel 1965, aprì, al Parco Margherita, la Modern Art Agency che trasformò radicalmente il mondo delle gallerie artistiche dell'epoca. L'attività della galleria iniziò subito con una personale di Wirtz, artista tedesco, per esprimere subito l'indirizzo del suo pensiero.

L'originale idea di Amelio si diffonderà in tutti gli anni '70 grazie alla produzione di arte pubblica, aiuto a grandi mostre istituzionali, organizzazione di mostre personali, collettive, pionieristiche e un'ampia attività editoriale. Le sue esposizioni miravano a promuovere e ad affermare l'Arte povera e la Transavanguardia con uno spiccato interesse mirato alle relazioni tra arte europea e americana.

Le opere principali

Grazie a Lucio Amelio, a partire dalla Modern Art Agency, grandi artisti giunsero a Napoli, trasformando, in quel periodo, la città in una vera e propria capitale dell'arte contemporanea mondiale. Nelle sue gallerie passarono grandi artisti come Alberto Burri, Pistoletto, Manzoni e diversi altri. A lui si deve la nascita di una grande amicizia, negli anni ottanta, tra Warhol e Beuys da cui nacquero ben 92 opere.

Il progetto più immenso e ambizioso che coinvolse ben 65 artisti di fama internazionale, Lucio Amelio lo ha realizzato con "Terrae Motus" idea nata in seguito al terremoto che colpì l'Irpinia nel 1980. Questa sua illuminazione partì dal presupposto di aiutare le zone terremotate tramite l'arte. Le opere esposte avevano tutte come argomento il terremoto.

Tra gli artisti che aderirono a questo progetto, possiamo citare i nomi di Warhol, Beuys, Mapplethorpe, Richter, Barcelò, Muehl, Pistoletto e Schifano. Ma la mente di Lucio Amelio è sempre stata un vulcano in continua eruzione e ci ha lasciato una miriade di documenti, progetti e schizzi di mostre e allestimenti.

Il progetto Terrae Motus

Lucio Amelio Andy Warhol Terrae Motus

Il terremoto dell'Irpinia del 1980 ha lasciato desolazione, distruzione e dolore, ma da questa catastrofe, Lucio Amelio, concepisce una nuova nascita dell'arte, idea che vedrà la sua crescita in Terrae Motus, ossia terremoto, in latino. In dieci anni, Terrae Motus arriverà a contare oltre cento opere appartenenti ad artisti di tredici diversi paesi. L'esposizione non avrà mai una sede fissa ma molte città si offriranno, nel tempo, di ospitarla.

Lucio Amelio, Andy Warhol e Joseph Beuys

Nel 1975 Lucio Amelio invita Andy Warhol a Napoli. L'intento di Amelio era quello di identificare e sottolineare le similitudini dell'arte contemporanea tra Napoli e New York. L'artista, per la città, provò amore a prima vista e grazie a questo ambiente e ad Amelio raggiungerà livelli inaspettati. Nel 1980 Amelio fece incontrare Warhol col tedesco Beuys e da questo momento nacque una proficua collaborazione. La mente dei tre lavorò ininterrottamente per colmare quel contenitore d'arte che era il Terrae Motus.

Il valore dell'arte di Lucio Amelio

Grazie a questo magnate dell'arte contemporanea, sono state create collezioni di valore inestimabili, opere uniche in tutto il mondo create appositamente per questa meravigliosa idea. L'immensa portata del lavoro svolto dal gallerista (anche se chiamarlo gallerista è sminuente per un crogiolo simile di idee), purtroppo, è caduto un po' nel dimenticatoio, ma da un po' di tempo a questa parte, si sono riprese in mano le redini del suo pensiero e sono molte le mostre e le esposizioni a lui dedicate.

Una bellissima mostra dedicatagli dalla sua città un paio di anni or sono (il Madre di Napoli) ha permesso di riportare in auge il suo pensiero, grazie ad un ampio e corposo lavoro svolto, per la maggior parte, nell'Archivio Amelio. Il ritratto fattogli da Warhol, simbolo di questa mostra, rappresenta al meglio la sua filosofia e il suo pensiero, rendendolo più che attuale, quasi presente.

La sorella, che cerca di mantenere sempre viva l'attività artistica del fratello, lavora costantemente e ininterrottamente per per mantenere e spiegare il pensiero di Lucio Amelio, a volte poco compreso in patria, ma molto amato all'estero. Amelio aveva un grande desiderio: creare un museo.

Purtroppo questo suo sogno è rimasto irrealizzato ma la mostra del Madre ha, in qualche modo, reso possibile, almeno in parte, questo desiderio. Un volume ricco di aneddoti e dettagli, a lui dedicato, corona questa vita dedicata all'amore per l'arte e alla sua ricerca estrema.