Futurismo, metafisica e arte concettuale ad Arte Fiera 2016

Arte Fiera è una realtà nata nel 1974 e oggi arrivata alla quarantesima edizione, rappresenta un appuntamento imperdibile per gli appassionati e i cultori dell'arte moderna e contemporanea. La manifestazione si è svolta impiegando i due grandi ambienti firmati da Kenzō Tange più un terzo padiglione, presso la Fiera di Bologna. 

Nel corso del tempo Arte Fiera è diventata un rilevante punto di riferimento italiano, per la conoscenza e la diffusione dell'arte moderna nazionale ed internazionale. Un momento di confronto tra i galleristi e il pubblico che anche quest'anno hanno mostrato molto interesse e partecipazione.

Oltre 220 espositori, di cui 190 gallerie d'arte hanno allestito gli spazi con migliaia di opere d'arte, firmate da altrettanti artisti, realizzando un percorso espositivo di indubbio interesse e valore, sotto la direzione artistica di Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni. 

Un'edizione speciale sotto molti aspetti quella di quest'anno, dato che l'inaugurazione dell'evento avvenuta il 28 gennaio è stato dedicata all'eclettico David Bowie, recentemente scomparso. A ricordarlo è stato Lindsay Kemp, celebre coreografo inglese e amico di lunga data del Duca Bianco. 

L'ampio programma ha offerto momenti interessanti per conoscere l'evoluzione dell'arte e per celebrare la quarantesima edizione, è stata realizzata Arte Fiera 40. Storia di una collezione. Una mostra che racconta le diverse edizioni attraverso le opere acquisite nel tempo da BolognaFiere. 

La collezione rimane visitabile fino al mese di marzo, offrendo la possibilità di ripercorrere l'arte contemporanea italiana degli ultimi decenni. Iniziando dagli anni Settanta e proseguendo con la visione degli anni Novanta. 

Un percorso innovativo che narra la storia recente, lasciando aperta l'immaginazione verso orizzonti futuristici. L'esposizione è organizzata presso la Pinacoteca di Bologna e al MAMbo, in esposizione si trovano opere di: Chiara Dynys, Tano Festa e Gioberto - Noro, solo per citarne alcuni. Cinque diverse sezioni hanno scandito l'edizione di Arte Fiera 2016, realizzando un'esposizione suddivisa per tematiche. 

Main section ha compreso le maggiori esposizioni delle più importanti gallerie nazionali, includendo l'area denominata I protagonisti, con l'allestimento ottenuto grazie alle collaborazioni con i rinomati nomi di questo settore. 

Le monografie di artisti contemporanei sono diventate le protagoniste dello spazio Solo Show mentre Nuove Proposte, ha dedicato una rilevante vetrina agli emergenti di età inferiore ai 35 anni. Infine, Fotografia ha rappresentato la sezione curata da Fabio Castelli per MIA Photo Fair. 

In contemporanea ad Arte Fiera si svolge da quattro anni l'iniziativa denominata Art City. Una manifestazione che apre le porte ai luoghi d'arte di Bologna, quest'anno il fitto calendario si è svolto in ben 46 sedi differenti con 70 eventi culturali, tra cui l'importante Art City White Night.

Un ulteriore momento di grande interesse si è avuto per l'assegnazione del Premio Gruppo Euromobil dedicato agli artisti nazionali e internazionali under 30, vinto da Lorenzo Mariani con Un soffio di natura

Invece la fotografa iraniana Shadi Ghadirian con Miss Butterfly, ha ottenuto il premio PREMIO VIDEOINSIGHT® 2016. Ideato dalla collezionista Rebecca Russo nel 2013, propone la scelta di opere distinte dalla forza delle immagini attraverso l'impatto psicologico ed empatico. Infine, il Premio Rotary Bologna Valle del Samoggia è stato dato a Fabrizio Cottognini per l'opera La bugia.

L'arte contemporanea si caratterizza per la rottura degli schemi, l'ironia e la capacità di legare messaggi sociali forti e incisivi. 

Così anche quest'anno Arte Fiera ha promosso opere ed artisti provocatori e provocanti, come ad esempio Pape Profecies di Laurina Paperina che gioca con i simboli sacri, proponendo una visione ludica e irriverente. Oppure La sperimentazione dei materiali le esperienze sensoriali che vengono amplificate, grazie all'utilizzo di nuovi sperimentazioni concettuali come Zoo Keeper, firmata dall'artista filippino Ronald Ventura

L'opera è realizzata in fibra di vetro, metallo, acrilico e resina, elementi che donano vita all'immagine del corpo femminile steso in posizione orizzontale, sopra una tavola imbandita piena di animali. L'ambiente naturale, i paesaggi e il rapporto con il distacco dalla propria terra natia, è la traccia che porta alla scoperta della composizione di Jorge Mayet

L'artista attraverso il proprio lavoro accosta elementi naturali tipici di Cuba, decontestualizzandoli e rendendoli sospesi, come i propri ricordi. L'espressione supera il limite decorativo dell'arte, trasformando il linguaggio visivo in una narrazione da seguire in maniera soggettiva. 

Un richiamo al periodo cubista di Pablo Picasso sono alcune delle opere presentate dal giovane pittore Nicola Melinelli ed esposte al MAMbo, come l'arte materica di Davide Mosconi che rivisita il contrasto cromatico, similarmente alla produzione di Hans Hartung.

Arte Fiera ha reso omaggio ai grandi nomi dell'arte contemporanea dell'ultimo dopoguerra, come l'esponente del movimento spaziale Lucio Fontana, famoso anche per i profondi tagli inferti alle proprie tele. Un aspetto evidenziato maggiormente attraverso l'allestimento di un'inedita opera bronzea denominata La mamma di Fontana, realizzata nel 1992 da Aldo Mondino. Oppure le opere pittoriche plasmate, bucate e in rilievo, declinate dall'estro di Alberto Burri

La Pop Art di Mario Schifano, emblema del movimento in Italia, racconta il pittore più rappresentativo di quel periodo, ricercando nella propria produzione nuove sperimentazioni sull'impiego del colore e delle inquadrature visive. Inoltre, erano esposte opere firmate dal colombiano Fernando Botero, Michelangelo Pistoletto, Amandine Samyn e molti altri ancora. 

Quest'anno Arte Fiera ha registrato un netto incremento esponenziale di affluenza e partecipazione, aspetti importanti che rinnovano e decretano il successo di tutta l'intera manifestazione. 

Un avvenimento che non solo consente di scoprire i nuovi talenti emergenti dell'arte contemporanea italiana ma che ambisce a migliorare la propria offerta culturale ogni volta in maniera diversa, auspicando sempre la nascita di nuove e sperimentali sinergie tra i galleristi e le istituzioni della città di Bologna.